App, casa smart e sicurezza

La struttura si gestisce dall’app sul telefono e sul computer. Le luci dei campi e la temperatura della struttura si impostano anche da Apple Home, Google Home, Alexa, SmartThings o con la voce. E nulla di tutto ciò aggira le protezioni gestite dal controllore nel quadro elettrico.

Un’app senza app store

AERDOMA non la cerchi nell’App Store né su Google Play. È un’app web (PWA): si apre nel browser e con un tocco la aggiunge alla schermata Home — da lì in poi ha l’aspetto e il comportamento di un’app normale.

Un’unica app funziona su iPhone, Android e computer. La nuova versione arriva a tutti insieme e subito, senza approvazione dello store e senza che Lei debba aggiornare nulla. Sul dispositivo occupa una frazione dello spazio di un’app normale.

Biglietto mobile con codice QR: nome della struttura, data, ora e campo, sotto il codice la frase che apre la porta anche senza internet
Immagine dall’applicazione AERDOMA. I dati provengono dal simulatore del controllore, non da una struttura in esercizio.
  • Supervisione per il gestore

    Stato della struttura, pressione, temperatura, campi e luci, allarmi, programmi orari, energia e report. Un comando dall’app passa gli stessi controlli di un comando dal pannello in struttura.

  • App per il giocatore

    Prenotazione del campo e biglietto con codice QR. Il biglietto è salvato nel telefono e apre la porta anche senza campo. L’app propone di aggiungersi alla schermata Home solo dopo la prima prenotazione — prima non avrebbe nulla da offrire.

  • Allarmi sul telefono

    Quando la struttura segnala un guasto, il gestore e l’assistenza ricevono una notifica sul telefono, anche ad app chiusa. Chi non ha impostato nulla riceve comunque gli allarmi — il silenzio non è l’impostazione predefinita. L’e-mail affianca la notifica come secondo canale.

Come aggiungerla alla schermata Home

  1. iPhone e iPad: apra l’app in Safari, tocchi «Condividi» e scelga «Aggiungi alla schermata Home». Su iPhone le notifiche arrivano solo alle app aggiunte alla schermata Home — per questo è l’app stessa a ricordarlo.
  2. Android: in Chrome tocchi «Installa app» nel menu o nella barra che compare da sola.
  3. Computer: in Chrome o Edge clicchi l’icona di installazione nella barra degli indirizzi. L’app si apre in una finestra propria.

La lingua dell’app è quella del dispositivo — le stesse quindici lingue di questo sito.

Apple Home, Siri, Google Home, Alexa e SmartThings

Le luci dei campi e la temperatura della struttura si possono inserire tra gli altri dispositivi nell’app Casa, in Google Home, in Alexa o in SmartThings e comandare con la voce. Sono pronti tutti; quali usare si imposta separatamente per ogni struttura. Non sostituisce la supervisione: è una comodità in più.

  • Apple Home

    Disponibile

    Ogni campo compare in Casa come una luce e la struttura come un termometro — o un termostato, se il gestore abilita la chiave anche per temperatura e riscaldamento. Li comanda con il riquadro, con la voce («Ehi Siri, accendi le luci della struttura») o con un’automazione. Il bridge AERDOMA gira nella rete della struttura; il comando da fuori lo garantisce un hub domestico — Apple TV o HomePod in struttura. Le luci sono verificate nella struttura di Klaipėda.

  • Comandi Rapidi e Siri — senza bridge

    Disponibile

    Quattro comandi rapidi pronti da scaricare dall’app: accendi campo, spegni campo, stato della struttura e imposta temperatura — l’ultimo solo con l’abilitazione della temperatura. Lo stato della struttura mostra anche la pressione. Il nome del comando rapido è il comando vocale per Siri. Non serve nulla in struttura, basta internet sul telefono. In Casa non hanno un riquadro, ma li può avviare anche un’automazione.

  • Google Home e Android

    In sviluppo

    Collegamento diretto con Google — senza bridge e senza dispositivi in struttura. Il gestore collega AERDOMA in Google Home, accede e sceglie la struttura; i campi compaiono come luci e la struttura come termostato, su Android e su iPhone. Il collegamento è pronto e collaudato nei nostri test, con Google non ancora — per questo l’etichetta «In sviluppo».

  • Alexa e SmartThings

    In sviluppo

    Collegamento diretto dal cloud, come per Google — senza bridge e senza Echo o hub SmartThings in struttura. Il gestore collega AERDOMA nell’app Alexa o SmartThings, accede e sceglie la struttura; i campi compaiono come luci e la struttura come termostato. Per la struttura che vuole comandare i dispositivi anche senza internet è pronto un bridge Matter. Il collegamento è collaudato nei nostri test, con Amazon e Samsung non ancora — per questo l’etichetta «In sviluppo».

La pressione che tiene su la struttura non si può impostare né da Casa né da Google Home, Alexa o SmartThings — i servizi cloud non la ricevono nemmeno in lettura. Ventilazione e protezioni si gestiscono dalla supervisione, dove si vede che effetto ha il comando.

Cosa succede quando dice «accendi il campo»

  1. Il gestore si emette nell’app una chiave per Apple Home (Amministrazione → Persone e contatti) e indica se può gestire anche temperatura e riscaldamento. La chiave appartiene a lui e a una struttura e viene mostrata una sola volta. Google Home richiede da sé la stessa chiave al collegamento dell’account.
  2. Il bridge con questa chiave gira nella rete della struttura — sul PC industriale nel quadro o su un piccolo computer accanto — e in Casa compare come un unico accessorio con una luce per ogni campo.
  3. Il comando da Casa o da Siri passa per il cloud AERDOMA lungo la stessa strada di un comando dalla supervisione e con gli stessi controlli.
  4. Il controllore in struttura lo verifica ancora una volta e accende la luce. Casa mostra «Acceso» solo quando la struttura conferma — se non risponde, dice «Nessuna risposta», non «Spento».
  5. Nel registro eventi viene scritto il nome del gestore con la nota «Apple Home». A chi viene tolto il ruolo nella struttura smette di funzionare anche la chiave.

Come è protetto

La sicurezza della struttura non si basa sul fatto che nessuno arrivi all’app. Si basa sul fatto che nemmeno un comando dall’app scavalca le protezioni del controllore e dell’hardware.

  • L’ultima parola spetta alla struttura

    Ogni comando — dalla supervisione, da Casa e da Siri — lo verifica prima il cloud e poi di nuovo il controllore nel quadro. Le protezioni hardware, come il pressostato di emergenza e il termostato di sicurezza, funzionano anche quando il software non gira.

  • La struttura non ha bisogno di internet

    Il controllore gestisce la struttura in locale. Un guasto di internet o del cloud non significa un guasto della struttura — il controllo continua e i biglietti alla porta restano validi.

  • Dall’esterno non si apre nulla verso la struttura

    È la struttura a collegarsi verso l’esterno, cifrata via MQTT su TLS con certificato bilaterale. L’interfaccia locale in struttura è di sola lettura — le modifiche passano esclusivamente dall’app, che le verifica e le registra.

  • Accesso

    Verifica in due passaggi facoltativa con un codice da un’app sul telefono. Il numero di tentativi di accesso è limitato per account, quindi la password non si può indovinare e dalla risposta non si capisce chi ha un account da noi.

  • Ognuno vede solo la propria struttura

    I permessi si assegnano per struttura e per ruolo — proprietario, gestore, costruttore della struttura, giocatore. La revoca di un ruolo vale subito — per l’app, Apple Home e Google Home.

  • Un registro per ogni comando

    Chi, quando e cosa: ogni comando e ogni rifiuto finisce nel registro eventi — nel cloud e nel controllore, nello stesso formato.

  • Chiavi e biglietti solo come impronta

    Le chiavi per Apple Home e Google Home e il biglietto QR non li abbiamo sul server — è salvata solo la loro impronta (SHA-256). Per questo vengono mostrati una sola volta e un biglietto annullato smette di aprire la porta.

  • Notifica senza contenuto

    Il push sul telefono è solo un «colpetto» vuoto. Il testo dell’allarme l’app lo chiede soltanto a noi, quindi non passa per i server di Apple o Google.

  • La carta di pagamento non arriva a noi

    Il cliente inserisce la carta direttamente nel gateway di pagamento. E il pagamento non comanda mai la porta — un guasto del gateway di pagamento non lascia nessuno fuori dalla struttura.

  • Server dietro un gateway

    L’app funziona esclusivamente via HTTPS dietro il gateway di Cloudflare e il server accetta solo connessioni verificate dal suo certificato. Le risposte portano intestazioni di sicurezza e la supervisione non si può incorporare in pagine altrui.

Vuole vederlo sulla Sua struttura?

Le mostriamo la supervisione, Apple Home e i Comandi Rapidi su una struttura reale e Le diciamo cosa servirebbe da Lei.

Valutate la mia struttura Prodotto →

+421 907 762 373 Valutate la mia struttura